Bel vederla all'improvviso
I bei lumi aprire al giorno;
E cercar lo sposo intorno,
Di trovarlo incerta ancor:

E poi schiudere il sorriso
E le molli parolette
Fra le grazie ingenue e schiette
De la brama e del pudor.

Dal Poliziano in poi la lirica media non avea prodotto in Italia altro di sí fresco e sí vivo. Incredibile, ma in cotesti versi fin la donna pupattola di Arcadia diventa alla fine sopportabile; nei quali, del resto, anche i piú rigidi settatori della purezza e proprietà del linguaggio poetico de'due grandi secoli poco avrebbero, credo, da apporre e poco da desiderare.

Desiderare forse potrebbero che il poeta avesse lasciato ai soliti cantori di Filli le grazie ingenue e schiette, che assomigliano tanto tanto all'umilissimo devotissimo servitore del formulario epistolare. Anche il giovin petto che va e viene all'onda egual, potrebbe per avventura osservare alcuno di quei rigidi antiquari, non è mica bello né vero: altra cosa è egual all'onda cosí in generale, e altra cosa è l'ariostesco,

Due poma acerbe e pur d'avorio fatte
Vengono e van com'onda al primo margo.

Capisco, era peggio come il poeta aveva scritto da prima.

Ch'or discende or alto sal.