Cruciato martire tu cruci gli uomini,

tu di tristizia l'aër contamini»;[57]

e nelle Fonti del Clitumno:

«. . . . . . . . . . un Galileo

di rosse chiome il Campidoglio ascese,

gittolle in braccio una sua croce e disse:

— Portala, e servi —».[58]

E certo sono cose forti e indimenticabili. Confesso che mi lasciai trasportare dal principio romano, in me ardentissimo: e fu troppo. Ma quasi al tempo stesso soavi cose pensai e scrissi di Cristo:

«Oh, allor che del Giordano ai freschi rivi

traea le turbe una gentil virtù etc.»[59]