[13]. Sono i lavori de' secondo periodo dei restauri della storica chiesa.

[14]. È la contessa Vittoria Aganoor-Pompily.

[15]. Augusto Farini di Ravenna, uomo d'ingegno molto e di molto cuore, morto nel 1906.

[16]. Su le ragioni che indussero il Carducci a rifiutare la cattedra dantesca, instituita nell'Università di Roma con legge 3 luglio 1887, ed in allora offertagli dal ministro Coppino, vedi il Chiarini, Memorie della vita di G. C., pp. 170-4. Questa lettera ci rivela che nel 1898 il ministro (Guido Baccelli) ripetè l'offerta inutilmente, e conferma ciò che a dì 8 ottobre 1887 il Poeta avea scritto al Chiarini: «Sono stanco, stanco, stanco di fare il professore........».

[17]. È interamente di mano del Poeta.

[18]. L'illustre scultore, prof. Francesco Ierace, autore del monumento a Pier Scipione Pasolini Zanelli nel cimitero di Faenza, avea chiesto al Poeta, per mezzo della signora contessa Pasolini, un'epigrafe da porre sotto il busto di Umberto I, che dovea inaugurarsi a Pizzo di Calabria.

[19]. Cfr. Confessioni e Battaglie (serie seconda), Bologna, Zanichelli, 1902, pp. 127 e sgg., 141 e sgg.

[20]. Vedi l'epigrafe per Pier Scipione Pasolini Zanelli, in Prose, p. 1475 (Bologna, Zanichelli, 1902).

[21]. Interamente autografa, e scritta a lapis, tranne l'indirizzo sulla busta, ad inchiostro e di altra mano.

[22]. Di mano del dott. Alberto Bacchi della Lega, segretario particolare ed amico affettuosamente fedele del Poeta. Le parole in fine della lettera «suo di cuore» e la firma sono autografe.