9. Il colonnello Gustavo Frigyesi, ungherese, fu uno dei più valorosi seguaci del generale Garibaldi. Combattè tutte le campagne dell'indipendenza italiana ed ebbe in ricompensa di morire poverissimo in un ospedale.

10. Furono pubblicate dal Capitan Fracassa (non però per intiero) il 27 maggio 1883. L'autografo della prima, piegato in quattro, vidi conservato in una busta sulla quale Giovanni Cairoli aveva scritto: Lettera autografa di mio fratello Enrico (17 ottobre p. p.) da Orte. La lettera di Giovanni è scritta a lapis su di un foglietto piccolo di carta e non ha busta. Questa lettera probabilmente si trovava fra le carte del portafoglio di Enrico tolto a lui, dopo morto, da me e dal Campari e consegnato con la cintura, l'orologio ed altri oggetti a Giovannino il giorno 24 a Villa Glori poco prima della nostra cattura.

11. Allude al taglio della ferrovia operato ad Orte dal Ghirelli.

12. La prima idea dei Cairoli era che la banda non superasse i sessanta uomini. Vedi in proposito più avanti al cap. VIII, nonchè l'opuscolo di E. Cairoli: La spedizione ai Monti Parioli.

13.

Dove che dietro a noi c'era pe' scorta

N'onibussetto tutto sganghenato,

Dov'uno ce montava un po' pe' vorta

Pascarella, Villa Gloria, sonetto II.

14. Il castello e feudo di Cantalupo apparteneva al principe Vaini che morì senza successione. Poscia passò in potere dei Lante; presentemente è posseduto dal barone Commini.