15. Di questo tratto di Giovannino, che a prima giunta potrebbe a taluno sembrare strano, s'incarica egli stesso di darci la spiegazione nel suo libretto: «Debbo ora osservare che l'argomento ora toccato (dei legami tra superiori e inferiori) costituisce a mio avviso uno dei punti caratteristici di differenza tra corpo di milizia regolare e corpo di volontari; che cioè, se in quello non è conveniente dare ai soldati dei capi che a loro sieno legati da vincoli d'amicizia, in questo deve all'incontro riuscire vantaggioso. Può forse a tutta prima sembrare strana tale differenza, ma riesce chiara ricercandone le ragioni col mezzo d'acuto esame delle condizioni e qualità diverse del soldato regolare e del volontario».

16.

. . . . . Quarcuno Rimase ner casale chiuso drento

Co' li feriti; e de nojantri, ognuno

Doppo che s'approvò lo sciojjmento

Se sbandassimo tutti. Quarchiduno

Fu preso a Roma a Piazza Barberina;

L'antri sperduti in braccio de la sorte

Agnedeno a schizzà pe' la Sabbina.

Li più se riformòrno in carovana,