Ecco un nuovo patriota che per il paese aveva sacrificato.... un desinare; e in benemerenza domandava una casa! Almeno costui era ingenuo nel chiedere! Quanti anfitrioni di Cantalupo non vi furono invece astuti nell'ottenere, e forse con meriti ancor minori dell'olocausto d'un desinare!
Alle tre pomeridiane fummo chiamati a raccolta in una chiesa, ove ci venne distribuita una lira a testa. Fu quello l'unico danaro che io percepii nella piccola campagna; e quando più tardi, nell'ospedale di Santo Spirito a Roma, un prete mi compassionava dicendomi:
— Povero figliolo, che colpa ne avete voi? Vi han dato in mano un fucile, vi han mostrato i baiocchi, e voi siete venuto avanti — gli chiesi quanto percepiva egli dalla celebrazione di una messa.
— Due lire, mi rispose.
— Vede? gli replicai. Io fui ben più discreto di Lei. Per mezz'ora di tempo impiegato in preghiere Ella prende due lire, io per giocarmi la vita, non ne ebbi che una.
Schieratici alla meglio nella chiesa, Enrico diede ordine al signor De Verneda di leggere il seguente ordine del giorno che, mentre ribadiva nella stessa forma i concetti del discorso tenutoci il giorno innanzi, provvedeva all'organizzazione del nostro piccolo esercito.
Eccolo:
«Amici!
«È prossima l'ora nella quale ci bisognerà provare che noi sappiamo operare. Per riuscire dobbiamo essere ordinati, cioè dobbiamo cercare di essere in condizioni tali da permettere la maggior concentrazione e la maggiore dilatazione delle nostre forze a seconda del terreno che dovremo attraversare. Perciò ho stabilito che la nostra piccola banda si ordini nel modo seguente:
«Un comandante, Enrico Cairoli; un aiutante, Ermenegildo De Verneda; un furiere, Giusto Muratti; tre comandanti di sezione: sezione 1ª, Giovanni Tabacchi; sezione 2ª, Cesare Isacchi; sezione 3ª, Giovanni Cairoli. Ogni sezione comprenderà cinque squadre, ciascuna composta di quattro uomini e di un capo.