Conobbe la cagion che il cor mi opprime,

E vide il dolce sguardo che m’imprime

La voglia dove ognor mi struggo amando:

Specchio che discopristi, allora quando

Mi fu men duro l’idol mio sublime,

Con nova arguzia le amorose lime

Che l’alma mi consuman desiando;

Perchè non ritenesti in te l’effigie

Che sola è Sol splendente agli occhi miei,

O delle luci sue qualche vestigie?