III.

Le verginelle vanno a capo chino
piangendo il fiore de' loro anni lieti,
mentre i giovani cercano inquieti
l'amor lontano ch'hanno sì vicino!

Onde si fa deserto ogni giardino
e gli usignoli tacciono e i poeti;
mentre muoion tra l'erbe i fior segreti
e sfogliansi le rose anzi il mattino...

Sacrilego colui che a l'ugne ladre
delle impure abbandona i giovinetti
e le vergini bianche a l'oro immola:

e spegne l'ineffabile parola
che germina su labbri nuovi e schietti
inizïante la Natura Madre!

In memoria.

Senza speranza d'alcun paradiso
il morituro innanzi ad ogni cosa
della vita passava col sorriso
di chi guarda, vorrebbe ma non osa.

Non osava. Temendo una gelosa
rivale e da la vita già diviso
ascoltava il suo cuore, senza posa
precipitare il suo mortale avviso.