Tra le case senz'anima e le strade
senza faccia, nei nuovi simulacri
pur la materia umilïata appare.

O popolo, tu spazza le contrade
d'Italia, e quest'obbrobrïo i lavacri
d'Appennino e dell'Alpi urgano al mare!

Al popolo d'Italia.

I.

Mentre i tuoi primi nati aprono l'ale
verso terre che arridono più liete
di premî e d'opre e dentro il suol natale
il vecchio padre semina e non miete,

popol di vecchi e di fanciulli, quale
nuova ricerca t'anima? qual sete
d'esperïenze? E quando l'ideale
è prossimo, ti volgi ad altre mète.

Giunto ieri fra' nuovi popoli, oltre
guardi, oltre corri con crescente affanno,
l'altrui vedendo più che 'l tuo dolore...

T'assistan vigilanti nella coltre
del suolo sacro i padri: essi ben sanno
che il destino t'elesse iniziatore.