Chi chiama? Àrmano a guardia degli scrigni
popolo contro popolo i mercanti.
«A l'armi!» urla un lor capo tremebondo.

—A le vanghe, a le macchine, a gli ordigni
trasmutatori della vita, o erranti
italïoti ai quali patria è il mondo!

Bruto ultimo.

Fanciullo senza pane e senz'amore,
un giorno invano ti passò vicino:
come allor lo rinneghi oggi che muore
tardivo alunno di un pensier latino.

Credette essere il braccio del destino
contro un tiranno, egli liberatore.
Quei non era che un uomo: egli è assassino...
Passarono. Nè muta ora il Dolore.

Anch'io volli trovar quei che produce
il Male. Esiste? No... Ma ne ricada
l'onta su ognuno ch'è saggio e felice!

Io già ti chiesi, Arte liberatrice,
un metallo per fondermi una spada,
or ti chiedo un metal ch'espanda luce!

In un museo lontano.