Perchè la terra ha un'anima, che implora
d'eromper da le viscere a la scorza
e d'integrarsi in questa anima umana!
Le città.
Poi che raminga in pavidi ripari
foggiò la fiera onnivora l'Arnese
per uccidere e per creare, e scese
lungo i pingui bacini e gli estuari,
presso le tombe edificati i lari,
li ornò di templi e cinse con difese;
strade ne irradïò: donde contese
e tregue lungo i lidi e sovra i mari.
Pace, o fucine, dove su l'incudini
del dolore l'uom foggia il suo futuro:
niun nato d'uomo in voi più sia straniero!
Issate i fari per le latitudini
a illuminar le vie del cielo oscuro,
palpitando la terra a un sol pensiero!
Su un orologio.
Un anno, un giorno, un'ora... Ed anco un anno,
un giorno, un'ora! Il tempo immobil dura.
La lancetta procede con sicura
costanza, senza sosta e senza inganno.