Studiava giorno e notte in letture faticosissime. Le sue occhiaje nere e le sue palpebre orlate di rosso accusavano veglie straordinarie. Per rinvigorirsi fisicamente e intellettualmente, mise due assicelle sul materasso del letto.

Volle anche combinare l’eroismo con l’arte. Fece la campagna dei Vosgi, battendosi molto bene. Partì per la guerra, senza dir niente a nessuno, e ritornato non sofferse mai che glie ne parlassero. Solo un giorno discorrendo di soldati mobilotti in un pantano, li descrisse come si fosse trattato di anitre selvatiche o di beccaccini.

Oltre a ciò prese a dilettarsi di musica, ricavando nervosamente armonie sul pianoforte, e si sbizzarrì in nuovi viaggi scomparendo dalla tribù degli amici, senza lasciar loro il proprio ricapito.

Le sue elemosine divennero sempre più da cardinal Borromeo.

Così rinfrancandosi d’ingegno, di lavoro, di buona volontà, di studi, di vedute e di salute fisica e morale, egli lavorò secretamente intorno a un suo romanzo, di cui gli amici odoravano meraviglie.

Un fratello ne parlò alla sorella, la sorella a tutte le amiche del collegio; queste al direttore spirituale; il direttore spirituale all’economo, l’economo al negoziante, gli altri parenti agli amici, gli altri amici ai parenti, ecc., ecc. Fatto sta ed è, che poco per volta si diffuse per Torino, quasi direi, una irradiazione del nome di Giuseppe Panezio, e una calorosa aspettazione del suo capolavoro.

Edoardo, che più degli altri era dentro alle secrete cose di Pinotto, ebbe la singolare ventura di adocchiare l’epigrafe tolta a Coppée, che stava sul manoscritto del celebre romanzo in erba:

Pauvre mère! Pardonne-moi

Et d’être malade et d’écrire.

Ne fu commosso, e non si potè rattenere dal correre dalla signora Placida e dirle affannosamente, che richiamasse tosto suo figlio per dargli un bacio, perchè Pinotto si faceva onore nella Dante Alighieri, si faceva onore presso tutti gli amici letterati, si sarebbe fatto onore nel mondo e sarebbe divenuto sicuramente un grand’uomo per tutti e un grande figliuolo per lei.