Arseno in fiamme illecite i severi
E duri vecchi, e non operan tanto
Le nocive bevande, e figli amati
Tolti al parto vicin, sugosi e pieni,
Quanto i chiusi veleni,
Negli animi impiagati
Sol per virtù d'incanto;
e questo l'abbiam visto in un certo modo rinovato nella terra nostra. Quel sacerdote di settant'anni, che noi abbruciammo con le medesime fascine, sopra le quali andava a trovare la succuba, lo faceva. Un altro che n'avea passati settantacinque, e un altro ottanta, che si trovavano otto volte il mese nel medesimo giuoco insieme. E così per più testimoni si è trovato che non una strega, o due, o tre, ma molte, nè tre, o quattro uomini, ma più, sono stati quelli che hanno avuto affare con i demonj succubi. Riferiscono eglino stessi, che sono da due mila uomini quelli che frequentano il giuoco.
AP. Gli antichi hanno solamente celebrate tre o quattro maghe famose: la maggior parte poi furono dette Medee, e molte anco Canidie, e ai tempi nostri non è stata una sola Erittona.
FR. Ti maravigli che siano state secento Medee, avendo tu pure per cosa certa (senza maraviglia nissuna), ch'in una città sola si trovino da dodici mila Circe; imperocchè si tenevano per sorelle.
AP. Io t'ho inteso, e non bisogna cercare il senso dello enigma per luoghi occulti, o per ambage.
FR. Per questo penso che sia fatto con gran provvidenza a dì nostri, ne' quali pare che ogni cosa vada di male in peggio, che il grandissimo Dio abbia volsuto in più modi confermare la fede negli animi de' fedeli, per allargare in tutti i versi la religione.
AP. Con che modi?
FR. Principalmente con tre: col successo delle cose dette, con i miracoli fatti per virtù divina, e con lo scoprire la scelleranza di così enorme errore. Però che noi troviamo essere venute guerre, fame, pestilenza; appunto come erano state divinamente annunziate tanti anni prima. Laonde quelli che fusseno stati senza fede, avesseno facilmente a sospettare tal cose essere fatte, o per sorte, o per destino, acciocchè fussino oppressi dalla grandezza della calamità, se per viva forza la fede non si mantenesse, risvegliata di nuovo in questa terra per tanti miracoli fatti dalla Vergine Madre di Dio, i quali siccome per loro stessi confermano la fede cristiana, così per accidente la corrobora ancora quello che confessano le streghe, per mezzo del quale conosciamo (per il gran numero de' testimonj, così a uomini come di donne) i demonj maligni essere nimici alla verità cristiana, la quale, quanto più si sforzano disperdere e offuscare, tanto più si viene ad innalzare e risplendere in tutti i modi.
AP. Tu hai ridotto benissimo ogni cosa, ma, o buona Strega, hai morti ancora tu dei fanciulli?
ST. Assai.