AP. Che dici tu di questo, Fronimo?

FR. Queste son convenzioni intese dai medesimi demonj, come sono, non pure queste che paiono chiare, ma quelle ancora che sono occulte, delle quali ha parlato il nostro Agustino e gli altri; ma io non credo già che sia alcuna cagione naturale in questo numero binario, nè penso che per questo abbia volsuto dimostrare il misterio della Diade di Mareta Caldeo, venuto ne' Platonici per mezzo di Pittagora, o fusse quel tale chiamato Zarete, all'usanza di Origene nel libro chiamato Philosophumenon, ovvero Zareta, il qual nome usa Plutarco Cheroneo nel dimostrare il maestro di Pittagora, interpretando una particella nel Timeo Dialogo, o veramente più tosto s'abbia a dire Zarada, citando Teodorito teologo (nel libro delle leggi) queste parole, cioè, leggi di Zarado; perchè a che proposito avea il demonio a filosofare di tal cosa con questa bestia? Ma io credo ben piuttosto che sotto tal numero ci fusse nascosto qualche inganno del falsissimo nimico; o veramente per non consentire ancora nel parlare alla santissima Trinità, che è Dio, ovvero per più discostarle dall'uso della nostra religione, o veramente più presto per qualche inganno che noi non sappiamo, insegnato a' Gentili sotto il numero pari, il quale volevano che fusse dedicato agli dei infernali, così come il numero impari agli dei del cielo.

AP. Questo mi piace. A te, Strega, parevati mai d'essere beffata dal tuo amatore?

STR. Mai.

AP. Oh, quando tu trovavi i danari essere spariti?

ST. In qualunque modo si fusse, non l'avvertivo, perocchè egli stesso ritornava, e mi rilegava di nuovo con molte carezze.

AP. Quando e' ti prometteva tante cose, e che fingeva essere guasto di te; che ti domandava egli?

ST. Niente altro, se non che io non credessi alla fede cristiana, nè vi avessi speranza nessuna; ma in quel cambio io onorassi lui, mio amatore, a lui m'inginocchiassi, e tenessilo per mio Dio.

FR. O pessimo spirito, veramente Satana, detto dagli Ebrei, avversario, da' Greci, diavolo, e dai Latini, calunniatore! Poteva pensare maggiore calunnia verso di Dio, che ingegnarsi con le sue parole, torgli la divinità; e attribuirla a sè stesso con tanta arroganza, e con tanta insolenza falsissimamente? Onde forse per questo amò il nome di demonio, o perchè dimostrasse scienza, ovvero timore. Ma il proprio suo è sempre di ordinare calunnie e fraude, e così ingannò il primo uomo sotto nome di Dei, onde si acquistò il nome di calunniatore, come afferma Giustino filosofo e martire.

AP. Ma in che modo eri tu conosciuta dalle altre cristiane?