Ma si dia di scure alla radice. Come potersi affermare che il preteso Netium di Strabone viva nell’attuale città di Andria se questa città molti secoli dopo di Strabone fu fondata dai Normanni? Lo contesta ciò Guglielmo Appulo ne’ seguenti versi del suo Poemetto Normanno:
Unfredum totus cum fratre Drogone tremebat
Italiæ populus, quamvis tunc temporis esset
Ditior his Petrus consanguinitate propinquus.
Condidit hic Andrum, fabricavit et inde Coretum,
Buxilias, Barolum maris ædificavit in oris[29].
Al Conte Pietro di cui quì si parla era spettata la città di Trani nella Dieta che tennero i Normanni nella città di Melfi per dividersi tra loro di accordo le città della Puglia che avevano conquistate colle loro armi[30]. Il Conte Pietro quindi ch’era il più ricco di essi cercò di accrescere la sua dominazione colle città di Barletta, Andria, Corato, e Bisceglia che sono tutte a poca distanza intorno a Trani ch’era in quel tempo la città principale. Quindi il nostro Storico Gio. Antonio Summonte dice che il Conte Pietro Normanno fu fondatore di Andria, Corato, Bisceglia e Barletta[31].
L’abate Troyli riporta la favoletta spacciata da Domenico Pingerna Arciprete di Andria, il quale lasciò scritto che sia stata quella città edificata da Diomede, e che abbia preso il suo nome dall’isola di Andro sita nel mare Egeo poco lungi da Samo. Contraddice egli cotesta storietta coll’addurre anche ciò che ne han detto Arrigo Bavo nella descrizione del Regno di Napoli, e Ferdinando Ughellio nella sua Italia Sacra, i quali convengono che fu la città suddetta edificata da Pietro Normanno Conte di Trani[32]. È una cosa questa per altro che si confuta da se stessa, perchè priva di qualunque autorità istorica e suggerita solo dalla fantasia di chi ebbe la vaghezza di scriverlo.
Per altro lato si conoscono, come anderemo a vederlo nel capo III, le città che gli antichi Scrittori credettero di esser state fondate da Diomede nella Daunia però, non già nella Peucezia, ove non si estese giammai la sua dominazione. Se tra queste vi fosse stata anche Andria non si sarebbero fatte tante dispute su quel Netium di Strabone di cui ho innanzi lungamente ragionato, poichè cotesta pretesa antica città Diomedea l’avrebbero gli antichi Scrittori riportata col suo nome di Andria o Andro, il quale è assolutamente ignoto alla Geografia antica.
Non posso però convenire col Summonte che anche Barletta e Bisceglia siano state fondate di pianta dal detto Conte Pietro, perchè coteste due città marittime già esistevano molto prima della venuta de’ Normanni nelle nostre Regioni. Ciò che dice Guglielmo Appulo ne’ versi di sopra trascritti si deve intendere che il Conte Pietro abbia fondate le due novelle città di Andria e Corato, e semplicemente restaurate e fortificate le due antiche città di Barletta e Bisceglia. Ed in vero pos’egli una differenza tra le prime e le seconde, e cercò questa di esprimerla nel miglior modo che seppe farlo col mediocre latino in cui si vede scritto il precitato suo poemetto proprio della poca nitidezza dello stile di quel tempo.