[1]

L'immortale Tiraboschi narra nella sua Storia della Lett. ital. (Vol. VII. P. II. pag. 878. Milano 1822-1826) che il suddetto celebre professore (Marsili) ha compilata una esattissima storia dell'origine e de' progressi del detto orto (di Padova), la qual sarebbe a bramare che uscisse in luce. Vi è ragione di credere che egli favelli della operetta che ora si pubblica, e perchè non mancano ad essa i pregi da lui segnati nel citato passo, e perchè nella raccolta dei mss. tutti del Marsili, guardati nella biblioteca dell'orto nostro, non havvi altra memoria che meriti il nome di storia. Che queste notizie fossero poi estese verso il 1771 non vi ha dubbio, poichè il Marsili accenna di scriverle mentre si stava rifacendo la macchina idraulica dell'orto, che appunto in quell'anno fu ricostrutta.

[2]

Il decreto di fondazione fu pubblicato coll'istromento di affittanza, di cui sarà fatto cenno fra poco, nella Memoria dell'origine ed anzianità dell'Orto botanico di Padova di Roberto de Visiani professore di botanica e prefetto dell'Orto medesimo (Venezia—Merlo—1839), che rivendica al padovano il titolo di anteriorità su tutti gli orti botanici che alla pubblica istruzione sieno stati aperti giammai (pag. 5).

[3]

Questo ms. passò dal Marsili al suo successore cav. Giuseppe A. Bonato, che lo donò alla libreria di S. Marco in Venezia, ove tuttora si custodisce.