[69.] Tradurrei: non qui prior vidit, ma, con la frase biblica, cui se prior ostendit.
[70.] AD'Ancona nella sua VN. “Per uno di quegli accorgimenti, di quelle transazioni, che facciamo con noi stessi, quando vogliamo persuaderci della bontà di una cosa che il sentimento o la ragione ci fanno apparire d'altra natura, Dante mormora entro di sè che le ragioni dell'antico e del nuovo affetto sono identiche, che è lo stesso amore quello che lo fa triste e quello che appare adesso nel volto della donna pietosa. Così l'antico affetto scusa e spiega il nuovo„.
[71.] V. a pag. 12.
[72.] Pag. 57.
[73.] Vedi Scritti su Dante di Giuseppe Todeschini, 1872 vol. I pag. 311 e segg.; Studi su Dante di Raffaello Fornaciari, La Trilogia Dantesca, pag. 113 segg.
[74.] Vedi Intorno all'epoca della Vita Nova... diss. di A. Lubin, Graz. 1862; a pag. 22. Questi afferma trattarsi di due rivoluzioni equivalenti a due anni solari. Il Todeschini contradice affermando significate dalle parole di Dante due rivoluzioni “di Venere nell'orbita sua„, dello spazio, cioè, di 450 giorni circa, in tutto.
[75.] Confess. IV 1, 1: Per idem tempus annorum novem, ab undevicesimo anno aetatis meae, usque ad duodetricesimum, seducebamur et seducebamus, falsi atque fallentes... Si tratta proprio di false imagini di bene. Vedi S. Agostino e Dante, Saggio di Arena Antonio, 1899. Della Vita Nova questi non parla.
[76.] Confess. I 6, 10; 7, 12.
[77.] ib. III 4, 7.
[78.] ib. III 11, 19.