[249.] Il concetto angolare della Comedia è nelle nozze del nuovo Giacobbe con la nuova Rachele; le quali nozze impetrò Giacobbe, servendo Laban cioè la Grazia, per sette anni e poi altri sette. Nella lettera a Moroello campeggia il pensiero del servaggio alla Grazia. E io sospetto che nel quadernuccio, contenente la bozza giovanile della Visione, avesse luogo l'interpretazione di quella storia biblica, in cui dominava il numero sette, e qualche divisione dell'opera in cui si procedesse per questo numero. Onde la tradizione, singolarmente rafforzata da quell'Io dico seguitando, a principio del canto ottavo dell'Inferno.

[250.] Questa data si conferma senza più dubbio nello studio di Nunzio Vaccalluzzo, Il plenilunio e l'anno della Vis. Dant. Trani 1899.

[251.] Vedi a pag. 178, e anche a 130, dove correggerai la frase “sono una notte e un mattino„ in “sono una notte e un giorno„. Nel Vel. non avvertii questa circostanza.

[252.] Un Grande, in vero, sin dal 5 marzo del 1295, nel qual giorno Giano della Bella era bandito, poteva prevedere l'abolizione degli Ordini di giustizia, o almeno la loro riforma, che avvenne in quel medesimo anno.

[253.] Anche questo non è nel Vel. Molti antichi conducono a credere, come io dico qui. E molti moderni così credono.

[254.] NVaccalluzzo nel citato opuscolo fa acute considerazioni sul fatto che Dante nel primo canto non accenna alla luna, e s'induce a credere che a mettere il plenilunio in quel suo errore fosse ispirato dopo. Vedi però Vel. a pag. 283. E tuttavia il V. non ha torto a porre la questione, che è invero importantissima. Come si vedrà.

[255.] Così credo d'aver purgato “d'ogni macola„ il mio comento alla selva oscura in Vel. a principio.

[256.] Segno, del canto notissimo, solo i richiami più importanti.

[257.] Summa, 1a 94, 4. E vedi Vel. pag. 108.

[258.] Vel. pag. 84. Ecco il passo della Summa 1a 2ae 82, 2. “Nel peccato originale virtualmente preesistono tutti i peccati attuali, come in un cotal principio...„. Ma vedi tutto l'articolo, anzi tutta la questione.