[437.] Notevole, come osservai in Vel. pag. 244, che occupat aditum (Aen. VI, 635) è già interpretato in Servio, ingreditur. Ingreditur, dunque, sì dalla porta principale (424) e sì da questa men segreta. Qui soggiungo che Servio al 109 commenta sacra ostia pandas così: “o venerabili o esecrande: come dirà del Tartaro: sacrae panduntur portae„. L'equivoco ne era aiutato.

[438.] Ad 136. Si noti anche: “sub imagine fabularum docet rectissimam vitam (non viam?) per quam animabus ad superos datur regressus„.

[439.] Vedi a pag. 27, e prima e dopo.

[440.] È la continuazione del passo capitale già citato dall'opera De praec. et dispens. cap. XVII, 54.

[441.] ad Rom. XIV 12.

[442.] Vedi nota a pag. 433.

[443.] Aur. Aug. Op. XIII 1165.

[444.] ib. 426 (De anima I 11).

[445.] ib. 36, 90, 91.

[446.] ib. 18 et al. Non si dica che questo luogo medio è appunto il limbo. Dice esplicitamente S. Agostino contro i Pelagiani, che gl'infanti saranno dannati, col diavolo, sebbene con la pena più mite. Questa è la sorte del limbo, contraria, perciò, a quella del medio luogo.