[447.] Aur. Aug. Op. XIII 90 (De pecc. mer. et rem. III 3, 6). Le parole Venite... son di Matth. 25, 34.

[448.] MO. pag. 95 Vel. pag. 333 sgg.

[449.] Arist. Eth. Nic. IV 3. Questa dalla magnanimità fusa nella fortezza (vedi pag. 195) è aggiunta che faccio in questo libro. E non dubito che non sia per essere persuasiva. Filippo Argenti come si comporta nella palude e come è descritto nella sua Fiorenza, è il tipo di quelli che Brunetto Latini, traducendo Aristotele, (che ha chaunoi) chiama (ahimè! uso l'ed. Romagnoli!) vaneglorious et bobanciers, e l'Arrò tronfi, e Dante persone orgogliose. Quanto ai pusillanimi (micropsychoi) Brunetto traduce poures de corage e il Giamboni, uomini piccoli. Vedi la cit. ed. del Tesoro, Vol. III pag. 73 sgg.

[450.] Id. ib. IV 3, 36. Trad. Arrò.

[451.] Id. ib. 14.

[452.] Id. ib. 17, 18, 21.

[453.] Id. ib. 20 sg.

[454.] Id. ib. 27 sg.

[455.] Id. ib. 31.

[456.] Id. ib. 24.