[592.] La profezia del Veltro è consimile a quella di Virgilio per Augusto, per il buon Augusto; e anche per questo modo si conferma che il Veltro è l'imperatore o la podestà imperiale. Cfr. Aen. I 286 sqq. VI 791 sqq.
[593.] Virgilio, spec. come narratore degli inferi a guisa della Sibilla (562 sqq.), è anch'esso praefectus lucis Avernis. Invero gli altri poeti lo considerano loro principe. (4, 80, 94 sgg.) È il maestro.
[594.] Si tratta, per Dante come per Enea, di andare ad immortale secolo, (2, 14 seg.) ossia di morire.
[595.] Si noti che non curerò sempre le pure imitazioni d'arte, come per es. l'episodio di Pier della Vigna di fronte a quel di Polidoro etc.
[596.] Questo cambiamento di corpo in anima fa vedere che la sepoltura necessaria per passare, è in Dante una spirituale sepoltura.
[597.] Falso; e forse anche perchè saranno salvi, ed essi nol sanno!
[598.] I guai di 4, 9 non vengono dal limbo (cfr. Pur. 7, 30), che è escluso dal regno di Cerbero.
[599.] Vedi altro a pag. 266 sgg.
[600.] Nell'episodio dello spirito bizzarro, a Dante sottentra Virgilio nello sgridare e respingere l'insepolto. Così, in quello del gubernator, la Sibilla risponde e respinge invece di Enea. (372)
[601.] I Lapiti sono per Dante centauri, co' doppi petti. (Pur. 24, 121 sgg.)