E sì l'umilia ch'ogni offesa oblia. (c. 1, 40)
Ogne dolcezza e ogne pensero umile
nasce nel core a chi parlar la sente. (s. 11, 9)
Ed avea seco umilità verace. (c. 2, 69)
Io divenìa nel dolor sì umile,
veggendo in lei tanta umiltà formata. (ib. 71)
d'umiltà vestuta. (s. 14, 6)
La vista sua fa ogni cosa umile. (s. 16, 9)
E sì è cosa umil, che nol si crede. (st. 14)
luce de la sua umilitate
passò li cieli. (c. 3, 21)
fu posta da l'altissimo signore
nel ciel de l'umiltate, ov'è Maria. (s. 18, 3)
Nel Convivio, della Donna gentile, che ha preso a Beatrice il posto di Sapienza, si dice: