Ed io, che son costante più che pietra...
talchè mi giunse al core, ov'io son pietra...
sì ch'ella non mi meni col suo freddo
colà, dov'io sarò di morte freddo.
(Ca. c. 10)

(Di me) saranne quello, ch'è d'un uom di marmo,
se in pargoletta fia per cuore un marmo.
(Ca. c. 11)

La qual parola, pargoletta, confrontata ai versi dolcissimi,

Io mi son pargoletta bella e nuova
············
Io fui del cielo, e tornerovvi ancora
············
Queste parole si leggon nel viso
d'un'Angioletta che c'è apparita;
(Ca. b. 8)

noi dobbiamo interpretare per vergine o verginetta. Derivato pur da questa concezione è il principio del sonetto E' non è legno:

E' non è legno di sì duri nocchi,
nè anco tanto dura alcuna pietra,
ch'esta crudel...
non vi mettesse amor co' suoi begli occhi.

Il qual pensiero già il Dionisi vedeva conforme a ciò che il Poeta dice nel Convivio (2, 1), che alberi son gli uomini che non hanno vita di scienza e d'arte, e pietre coloro “che non hanno vita ragionevole di scienza alcuna, chè sono quasi come pietre„.

Intorno a ciò, riassumo e in parte traduco qualche pagina di S. Bernardo,[127] Beato l'uomo che non solo trova, ma conserva la sapienza. Chi s'allontana dalla sapienza, una volta trovata, è segno che non ha radici da cui sia tenuto. E in che modo potrà metter radici, se non dimora? Qual pianta mai si radica, se non resta dove fu confitta? Quelli che perdon pazienza, non tarderanno a gittar la sapienza! “Or che cosa li offenda, l'ha detto avanti la scrittura, quando dice: Quasi lapidis virtus probatio erit in illis. Urtarono nel sasso dell'offensione e nella pietra dello scandalo, mentre la provata virtù di quella rimproverava e ammaestrava gli insipienti, e provava le loro menti, ed essi la virtù della sapienza dicevano che era durezza di pietra, e se la prendevano con tutto, con la disciplina, col viso, col parlare, come fosser duri. Duro è, dicono, questo parlare.[128] Sia: il parlare è duro: che forse non è verace? La pietra è dura: che forse non è preziosa? E perchè la verità è a te dura, se non per la durezza del cuor tuo? Se il core ti s'ammollisse di pietà, più a te piacerebbe la saldezza della verità, che la vanità della menzogna o l'olio dell'adulazione!„

Sin qui noi vediamo come Dante, dopo aver chiamata pietra la donna che rappresenta la sapienza, dicesse di diventar pietra anch'esso, perchè nell'amarla egli era non tanto radicato come un albero quanto saldo e immobile come un sasso; e si preparasse, per un altro verso, a spiegare, comentando, come esso e il suo cuore erano veramente pietra e marmo,[129] non la sapienza pargoletta, o ancor acerba per lui.[130] Ma vediamo ora il senso anagogico, se persiste.

“Duro è, dicevano, codesto parlare, perchè per loro la prova della sapienza era come virtù di pietra; e perciò non tardarono a gettarla e a ritornarsene addietro. Nè per altra ragione riprovarono la pietra preziosa ed eletta da Dio, che per ciò che la crederono dura, ed era per verità pietra il Cristo, ma per la virtù non per la durezza. Era pietra, ma tal che si poteva convertire, anzi si converse in istagni e fonti d'acque, quando trovò molli e umili i cuori dei fedeli, in cui sgorgare; chè anche cotestoro che così presto urtati da quella cotale specie di durezza, se ne andarono, avrebbero anch'essi forse bevuto, con quelli, da quella Pietra che li seguiva, avrebbero bevuto fiumi di acque vive...„ E così il mistico continua predicando felice Simon Barjona (che doveva esser chiamato Pietro), il quale volle rimaner col Cristo; e si volge ai confratelli chiamando felici anche loro, se persevereranno nella sapienza, essi “che si inscrissero nella disciplina della sapienza e nella scuola della filosofia cristiana„, per duro che sia il parlar di lei, per duro che sia ciò che ella ingiunge, per duri che siano i rimbrotti che ella fa. E conclude questo punto con parole che s'hanno a meditare, da quanti leggono le fiere imagini di spasimo e di crudeltà che Dante usa in quelle sue poesie pietrose: “Io sempre (o Signore), spererò in te, anche se tu mi ucciderai. Anzi allora spererò vie più, quando mi flagellerai, squatrerai, brucerai, ucciderai ciò che viveva in me„.