[9]. Plat. Phaed. 61 B.

[10]. Cat. de agri cultura 2, 7. Armenta delicula, oves deliculas. Traduco così, scostandomi dal Keil. Cf. per il significato di armenta Verg. georg. 3. 129.

[11]. Varr. rerum rusticarum, 1, 17.

[12]. georg. 3, 126 sqq.

[13]. ib. 174 sqq.

[14]. Cat. a. c. 58, e leggi 56 e 57 e 59.

[15]. Aen. 5, 284: è data, come premio a Sergesto, Foloe, una cretese, esperta nel tessere, con due gemellini alla poppa. Ed è imitazione di Omero: II. 23, 263. Anche è serva, in 9, 546, Licinnia che diede al re dei Lidi un figlio, Elenore. E anche questo è Omerico. Inoltre Andromaca partorisce servitio: Aen. 3, 327. E c'è l'idea e la parola di servitium a proposito di giovenchi in georg. 3, 168, e di sè stesso, cioè di Titiro, in ecl. 1, 41.

[16]. Aen., 1, 701 sqq. 705; 5, 391; 8, 411, 584.

[17]. Ecl. 1, 28.

[18]. RR. l. 17 ipsi colunt, at plerique pauperculi cum sua progenie.