L’aiuola che ci fa tanto feroci,[63]
e nella cornice dell’invidia sentì dire a Virgilio:
Chiamavi il cielo e intorno vi si gira,
Mostrandovi le sue bellezze eterne,
E l’occhio vostro pure a terra mira.[64]
E al centro della fossa è contrapposto il primo Mobile, da cui comincia il moto che là quieta. E quivi Beatrice pronunzia l’anatema contro la cupidigia che è causa di corrompersi al volere umano, sì che la Fede e l’Innocenza non si trovano più che nei parvoli in cui l’appetito non muove ancora guerra alla ragione e alla volontà; e quivi la medesima, ragionando della creazione degli angeli e dell’universo, dichiara:
Principio del cader fu il maledetto
Superbir di colui, che tu vedesti
Da tutti i pesi del mondo costretto.[65]
In fine è l’Empireo e nell’Empireo è Dio uno e trino: per cui contemplare bisogna essere sciolti da ogni nube di mortalità e per questo bisogna rivolgersi a Maria