passando per li cerchi senza scorta

con quel solo con Sibilla. Al solito, non fu la necessità di rimare o d’empire il verso quello che suggerì senza scorta. Nè è da dimenticarsi che la frase contro a tanti pericoli è suggerita probabilmente da questi due passi del sesto libro della detta storia.

Il primo è delle parole di Sibilla:

Nunc animis opus, Aenea, nunc pectore firmo: 261

dove animi, pectus sono, per Dante, l’irascibile, il θυμός, il ‛cuore’. L’altro è:

Centauri in foribus stabulant Scyllaeque biformes 286

Et centumgeminus Briareus ac belua Lernae

Horrendum stridens flammisque armata Chimaera,

Gorgones Harpyiaeque et forma tricorporis umbrae.

Corripit hic subita trepidus formidine ferrum 290