«Ma insomma si può sapere una volta che impiego è?» ripigliava con maggior forza uno del crocchio che non era ancor riuscito a farsi rispondere.

«Ma è appunto questo che non si sa! E quindi è chiaro che si tratta di qualcosa di grosso! Intanto però io ne so già abbastanza per poter supporre, e in modo positivo, da qual parte venga la protezione.... la vena, come dice l’amico....»

«Oh! alla buon’ora! Sentiamo, dite su!»

«In primo luogo, si dice che ci sia un signore, un pesce grosso, il quale voglia mandar suo figlio avvocato in Castelrenico....»

«In Castelrenico?... un forestiero?...»

«Avvocato, dicevo, in Castelrenico. Dunque bisognava fargli il posto, e per farglielo buono bisognava mandar via Massimo, che è quello appunto che guadagna più degli altri!»

«Un forestiero?... in Castelrenico?»

«Mentre in paese siamo almeno dieci, tutti avvocati e notai, che siam qua tutto il santo giorno sul caffè a star a vedere se ci capita un miserabile posto!...»

«Oh! se viene un forestiero vi prometto io che se ne sentiranno delle belle!»

«Ma credete forse di pigliarlo voi altri il posto di Massimo?» saltò su quello della pipa. «Siamo troppo onesti noi! lo dice anche il foglio. Anch’io, se avessi voluto farmi l’amico dei potenti, ne avrei a quest’ora degli impieghi a bizzeffe!»