«Sicuro! sicuro!» ripetè il coro.
«Che l’impiego venisse da quel tale che abbiamo nominato noi, proprio noi, deputato?» domandò uno con tanto d’occhi fuori.
«Probabilissimo!»
«Eh sicuro! gli impieghi sono dati dal Parlamento.... dunque.... oh! adesso la si vede chiara!...»
«Questo però ci servirà di norma per un’altra volta!»
«Avete ragione!... Il mio voto non lo piglierà una seconda volta quel signor deputato!... non per altro, ma perchè nelle cose ci vuol giustizia! Il nostro voto non vale forse tanto quanto il voto del signor Massimo? Ma signor no! a Massimo un fior d’impiego, e a noi un fico!»
«Proprio così! In questa faccenda degli impieghi, io dico: o a tutti o a nessuno! Ed è un pezzo che io la vado dicendo questa cosa!»
«Fiato buttato via!»
«Ma ditemi un poco, cosa sarebbe per il Governo il dare un impiego, anche piccolissimo se volete, a tutti quelli che in un paese hanno una certa capacità? La sarebbe una inezia! Si potrebbe far economia in tutt’altro, e si accontenterebbero tutti!»
«Voi volete dirizzar le gambe ai cani! Trovate la protezione e troverete l’impiego! Fate come Massimo....»