«Lasciate dire a me....»
«Eh compare, sentite....»
«Il marcio sta nei preti....»
«Sta nella Guardia nazionale....»
«Niente affatto!»
«Ma volete saperne più di me!»
Tutti volevano parlare in una volta. In mezzo a questo chiasso non potei udire il discorso del signor Borsa, il quale finì esclamando: «E fino a quando non si faranno più novità, sarò sempre rosso anch’io!»
«Benissimo, benissimo!» gridarono in coro gli altri, cioè il caffettiere, il pizzicagnolo, un mercante, un canonico, il perito agrimensore, il vetturale ed altri uomini politici di minor conto, che di solito votano in silenzio.
«Anche quella novità» osservò questa volta, in via eccezionale, il perito «di mettere a sistema metrico tutto quello che si mangia, e tutto quello che si beve, non so che libertà sia! Che sulle mie canne ci fossero i metri, lo capivo; ma che mi si voglia far bere, quando vado all’osteria, a sistema metrico, non lo capirò mai. Se, per esempio, volessi berne un boccale, che diritto ha il governo di farmene bere un litro?... È forse lui che me lo paga?»
«E se ne bevete quattro quintini ne bevete meno d’un boccale;» osservò il vetturale «per cui ci perdete sempre.»