—Ma se Napoleone vivesse oggi....

[Pg 26]

—Vi darebbe l'ordine che vi do io. Gente che tira la paga, cavalli che mangian la biada senza far nulla non li voleva nemmeno Napoleone.

L'automobile invece, come è ben noto, quando sta fermo non consuma benzina. E le guerre si vincono anche facendo economia.


[Pg 27]

[Cavallacci.]

Naturalmente, come tra gli uomini, anche tra i cavalli ci sono quelli che hanno i loro vizi. Quelli che mordono e quelli che scalciano, quelli che s'impuntano e quelli che si spaventano. Come? Lo spaventarsi è un vizio? Sicuro, la paura fra i soldati è un vizio; e una colpa che si deve punire inesorabilmente. Non vi meravigliate; anche voi, quando eravate piccini, avevate paura di andare in camera al buio. Ma vi vergognavate di aver paura, e ci andavate lo stesso, e un bel giorno vi accorgeste di non aver più un'ombra di paura.

Così dal soldato si pretende una cosa sola: che, se anche dentro di sè abbia ancora un po' di paura, faccia tutto quello che deve fare come se non ne avesse per nulla.

In una delle ultime guerre napoleoniche si trovarono una volta vicini, in un combattimento, due soldati, uno anziano ed uno che era quasi un coscritto: quello anziano, che aveva combattuto già cento volte, a sentir fischiare il piombo non si faceva nè qua nè là: l'altro, il coscritto, aveva paura e tremava. L'anziano, che se ne accorse, glielo disse: