— Sì: prima che ci arriviamo, il tempo può calmarsi: e poi se mai si facesse più cattivo, mi fermerò lungo la strada in qualche cascina; ma bisogna ch'io arrivi a Como prima di notte.

— Ma, perchè mai andate così sola? e come vi siete arrischiata?...

— Non ve l'ho detto? vo a casa mia, dove non ho più nessuno: e se non foste stato voi sì buono, che mi prendeste su in vostra compagnia, io già aveva risoluto, mi sarei messa in istrada tant'e tanto.

— Pover'anima, vi compatisco! perchè lo so anch'io che cos'è patire, e anch'io la mia parte di disgrazia l'ho avuta, vedete... Oh! gli è pur troppo vero che le disgrazie son come le ciliegie, lo sapete il proverbio... In pochi anni, me ne son capitate delle belle, che quasi non le potrei contare; e in verità santa, penso che a noi, povera gente, tocca proprio di vivere, se il vivere è portar fastidii... Con tutto questo, se sapeste, nella mia miseria c'è dei momenti che non invidio, di cuore, a tutti quei gran signoroni che ho conosciuti; perch'io, povero e ignorante tal qual mi vedete, so cos'è il mondo; e son certo che se avessi a metter su uno di que' loro vestiti foderati di seta e coi bottoni dorati, ci creperei dentro prima di sera... No, no! una minestra col lardo, un bicchier di vino, e un sonno duro tutte le notti — e viva i poveri diavoli! Vedete, sono già otto o dieci anni ch'io fo questa vita di trottare innanzi e indietro, due o tre volte la settimana, dal mio paese fino a Milano; e pure, ogni volta che lascio quel gran Milano là in fondo, e mi trovo all'aperto, io respiro largo, e mi sento battere il cuore più giusto... Ah!

A queste sincere parole, che il cavallaro diceva per confortar la fanciulla, essa non potè rispondere che con un sospiro, in cui era l'amarezza di tante ricordanze! Poi tacquero entrambi, finchè il ronzino, il quale, a malgrado de' sodi colpi che il padrone gli menava sulle schiene, mogio e stracco, tirava di lungo per il disagiato cammino, li ebbe strascinati fino all'entrata di Cantù.

Intanto il mal tempo cominciava a calmarsi, e la neve e il vento a poco a poco cessavano. A un crocicchio di strade, la carretta s'arrestò; e la giovine, per quanto il buon villano ne la pregasse, non consentì a nessun patto a fermarsi in casa sua, e discese.

Per dir tutto, il cavallaro non si disperò per questo, che già in cuor suo pensava al rabbuffo che poi avrebbe tocco dalla sua donna. — Via, dunque, disse, se dovete veramente andar innanzi, non voglio tenervi. Di qui a Como, c'è una buona camminata, un'ora e mezzo grossa... e la strada, la sapete?

— Oh sì! e poi, spero di trovare alcuno di qui, da far la via insieme.

— Può darsi; la strada è battuta, ma con tutto questo, non vi fidate troppo.

— E bene, sarà come Dio vuole! Egli, che m'ha aiutato sempre, non vorrà abbandonarmi adesso! E quanto a voi, io non potrò che ricordarmi sempre del servizio che mi avete fatto.