Queste parole fecero uno strano effetto sulle anime rozze ma schiette de' due garzonacci: e l'accorta menzogna, che la stretta del pericolo suggerì al pover'uomo, fu quella che salvò la fanciulla dallo scellerato insulto.

— Ella è mia figlia! replicò l'animoso vecchio, e la sua nuda fronte si corrugava, ardevano gli occhi, e tutte le sue membra per lo sdegno tremavano. I due giovani si trassero indietro, colti da un cotale istinto di vergogna che non sapevano spiegare a sè stessi; e sui loro volti foschi e fortemente scolpiti lo svergognato ardimento aveva ceduto il luogo a un insolito senso di compassione, che li faceva stupidi e muti.

Alla fine: — Andiamo, Anselmo! disse uno, questo non è pane per i nostri denti; e voi, galantuomo, perchè non l'avete detto alla prima, ch'ell'era vostra figlia?... Non avete a far con dei birboni; e vi sareste risparmiato a voi l'incomodo d'alzare il bastone, e a noi il rischio di rompervi le corna.

Ciò detto voltaron le spalle; e, pigliatosi a braccio un l'altro, se n'andarono zufolando di concerto, per correr dietro a' loro muli che avevano perduto di vista.

— Sia ringraziato il Signore! disse il mendicante, dopo che si furono allontanati, che m'abbia mandato l'inspirazione di continuar la strada: io son vecchio, gli è vero, ma mi ricordo d'altri anni e d'altri tempi... e, per dio! vi giuro, che a costo di questi quattro dì che mi restano di vita, quegl'infami non avrebbero ardito non solo di torcervi un capello, ma nemmeno di dirvi una parola di più... Or via! andiamo, io mi sento bene; la mia forza antica mi è tornata in corpo, e voglio venir con voi fino laggiù alla città.

La fanciulla lo guardava con una soave tenerezza, dalla quale traspariva tutta la gratitudine d'un'anima pura, che non sa trovar parole per esprimere quello che prova.

— Creatura del cielo! continuava il mendicante, voi avete stesa la mano al povero vecchio, voi avete spartito con lui forse l'ultimo vostro pane! Poco fa, quando là sul ponticello, vi siete fermata dinanzi a me e con atto di compassione m'avete guardato, io ho veduto spuntare una lagrima sugli occhi vostri; era tanto tempo che non incontravo una faccia pietosa!... Adesso, io sono infelice; ma anch'io sono stato un uomo e ho vissuto giorni ben diversi... oh! ma allora, in vece di questo giubbone, io portava la divisa gloriosa del soldato, io aveva veduto più di trenta battaglie, io odorava con gioia il fumo del cannone; e queste mani, che adesso vedete tremare, hanno piantato una delle bandiere di Napoleone, là sui tetti delle case di Smolensko, in mezzo ai ghiacci della Russia!... ma, ora tutto è finito da tanto tempo; e nessuno sa più nè manco ch'io mi sia... Voi sola m'avete consolato con un'occhiata d'amore; siate dunque benedetta!

Maria s'era appoggiata al braccio del vecchio; e alternando parole di conforto al racconto delle loro vicende così diverse, ma dolorose del paro, continuarono a camminare in compagnia, fino a che giunsero presso alla città. Qui si fermarono e si separarono: Maria, con un senso di riverenza e d'affetto strinse la mano della sua guida, quella mano arsa e callosa che poco prima s'era levata in sua difesa, e a malincuore si congedò dal vecchio mendicante, che più non doveva rivedere.

Battevano le quattr'ore di sera sulla torre d'una chiesa del sobborgo di Sant'Agostino, quando la giovinetta, sola un'altra volta e sostenuta dal suo cuore, l'unico fedele che rimanga agli infelici, prendeva la via della montagna, sperando pure di potere almeno arrivare presso al suo paese, prima che la notte fosse venuta. Pensava che le sarebbe stato impossibile il trovare in quell'ora una barca che ve la tragitasse, tanto più che non l'era nemmeno avanzato di che pagarne il nolo; e poi, il timore d'esser conosciuta, e la ripugnanza che sentiva a mettersi di nuovo in mezzo alla gente per le vie oscure ed anguste della città, le accrescevano la sicurezza di poter giungere egualmente da parte di terra al termine del suo viaggio: era quella la strada del suo terreno nativo, e l'aveva trascorsa più già d'una volta fin da fanciulla, in compagnia del padre suo.

L'alpestre cammino era disagiato e rotto, ma i passi della fanciulla eran rapidi e sicuri; un segreto coraggio la sosteneva, dicendole che dopo un'ora di via ella sarebbe finalmente giunta al luogo della sua pace, a quel ricovero così sospirato e pianto, dove oramai aveva poste le sue poche speranze, tutta la sua vita. La poveretta si pasceva, camminando, di queste pure idee consolatrici: e mentre continuava la sua via su per la difficile erta, pareva che la ricordanza de' suoi mali recenti andasse dietro a lei fuggendo, svanendo a poco a poco, come l'angustia di un pericolo già passato. Domandava a sè medesima, se la vecchia Marta fosse ancor viva, se l'aspettasse ancora, se l'avrebbe stretta nelle sue braccia, se le avrebbe perdonato e tenuto luogo di madre. In mezzo a queste immagini, la cui amarezza era temperata dalla fiducia, Maria non s'accorgeva dell'asprezza della strada, e le sue gracili membra portavano con alacrità l'insolita fatica.