Angiola Maria visse ancora un anno, nella solitaria casetta, in compagnia della sua vecchia amica, ch'erale prodiga delle cure le più amorevoli, e si ricordava così spesso di lui.
Aveva raccolte sei o sette povere fanciulline del contado, tutte da quattro a cinque anni, belle angiolette da' capegli d'oro e dai visetti color di rosa, tenere anime che l'amavan come una madre. E insegnava loro a leggere, a dire quelle prime orazioni del fanciullo, che sono il più soave profumo che si alzi ne' cieli; e si deliziava di vederle folleggiare, quelle piccine, per le aiuole del suo cortiletto; e tutte le metteva a parte di quel poco ben di Dio che a lei era avanzato.
Così ell'era abbastanza felice, perchè persuasa e contenta d'aver compito il suo dovere.
Innocente e sublime creatura! Essa aveva compito il suo sacrifizio.
Al cominciare dell'altro inverno, que' fatali indizii d'una lenta consunzione, sopita per qualche tempo ma non vinta, tornarono a spiegarsi; e il dottore, il quale a quando a quando capitava a visitarla, si fu subito accorto della funesta verità.
Pure Maria trascinò i suoi giorni per tutta l'invernata. A poco a poco, ella si consumava, finiva, senza temer di nulla, senza soffrire: Dio è sempre pietoso, e volle risparmiarle quegli ultimi patimenti. Le fanciullette sue amiche venivano ancora, quasi ogni dì, a tenerle compagnia; qualche volta, alcuna d'esse, la più grandicella, le domandava perchè mai la fosse così pallida e dimagrita, e nel domandare piangeva... Ma ell'era rassegnata; nè fu udita mai pronunziare un solo lamento; chè anzi, assorta talora in una dolce meditazione, le sue labbra s'aprivano a un tranquillo e celeste sorriso.
Tornò la primavera, tornò il bel sole, tornarono i fiori; ma il cielo non fu più sereno, nè più ebbe l'aria balsamo per lei. Oramai, ella non sorgeva più dal suo letticciolo.
Al principio dell'aprile, in quel dì stesso che, un anno prima, aveva veduto partir Arnoldo, ella restituiva l'anima pura al Creatore. E le fanciulle ch'essa aveva tanto accarezzato, e la Marta, alla quale lasciò la sua casetta, e quel buon galantuomo del signor Gaspero, che sempre le aveva voluto bene, furon coloro che l'accompagnarono l'ultima volta fin al luogo del suo riposo. Ella è sepolta presso a suo padre; e quelle due zolle sono protette da una croce sola.
Alcune settimane dopo la morte di Maria, il signor Gaspero stava leggendo agli amici le novità della gazzetta: sedevano a circolo su l'entrata della bottega di Samuele; poichè al venir della state, l'aristocrazia del paese, come i capi delle tribù indiane, soleva tener consiglio a cielo sereno. Dunque, fra le altre novelle, sotto la data di Londra, egli lesse questa:
«— Sir Arnoldo, figlio di lord Leslie, quello stesso, la cui conversione alla fede cattolica menò gran rumore l'anno passato nel bel mondo, fu eletto membro del parlamento pel borgo di ****. Pretendesi che l'onorevole baronetto debba menare in isposa una sua cugina, la bella e ricca erede di lord S..... miss Elena Davison.»