Dite a mia madre, che al tornar della primavera ho speranza di venire a casa per qualche dì: che veggo il momento di sedermi ancora, come quand'ero fanciullo, vicino a lei sugli scalini della nostra porta: e che le farò raccontare un'altra volta la storia de' poveri morti di Torno. Oh! quante memorie leggiere, fuggitive, tessute, come tutte le cose della nostra vita, di piccole gioie e di grandi dolori, mi rifanno dinanzi al pensiero tutta l'età passata, e mi sforzano a piangere un'altra volta!... Perchè non sono io nato che per invocar la benedizione del Signore sopra coloro che denno trovare ogni lor bene nel patimento mitigato dalla speranza?... Io la sentiva nel mio cuore una fiamma più ardente, l'alito della fede, il coraggio di morire per i miei fratelli!....

2 di maggio 18..[4]

«Niuna cosa violenta può esser perpetua.»

E fino a quando vedrò sulla terra il trionfo del male? O Signore, tu rovesci i potenti dal seggio, ed esalti gli umili; ma tu dicesti ancora: il regno mio non è di questo mondo.

Noi dovremo dunque piegar sempre la fronte, come in atto di vile osservanza, in faccia alla malizia che si veste di pompose apparenze, che vince la semplice onestà colle sue compre lusinghe, o colla ipocrisìa, la peggior delle tirannidi?... Combattere la forza brutale che non concede alla stanca umanità di sollevare il capo da quella nebbia d'ignoranza in cui da secoli le misere generazioni son costrette a vivere, o piuttosto a morire; parlare in nome di Quegli che spirò sul Calvario annunziando agli uomini che son tutti fratelli, e figliuoli dello stesso Padre che ama e perdona, è una grande e dolorosa parte che a pochi fu dato di compire sulla terra!

Il tempo, come spaventoso torrente, trascina via con sè gli uomini e le idee; pochi nomi benedetti, poche sante e divine parole rimangono appena a far testimonianza del passato, a fermar la promessa del futuro. Avventurato chi visse nell'aspettazione de' tempi migliori, procacciando intanto ed operando il bene, come se dovesse da un dì all'altro fruttare! Dio ha veduto il cuor suo, Dio raccolse le sue lagrime; e quando seduto in disparte, come Geremia, stette solitario e tacque, Dio gli perdonò il silenzio e la luce del cielo venne sopra di lui.

Ed il suo cuore sollevò un'altra volta quel profetico lamento:

— «La parte mia è il Signore; e per questo io l'aspetterò.

Buono è il Signore all'anima che in lui pone speranza e lo cerca.

Buona cosa è procacciar nel silenzio la salute del Signore.