— Sì, sì, è vero! buona mamma, perdonatemi! Ma bisogna peraltro esser cristiani, pensar che Dio ha voluto così, che stiamo quaggiù per soffrire, e rassegnarci. Quando ci tocca il male, pensiamo al bene che prima il Signore ne ha fatto. Così noi benediremo sempre il suo nome! Il nostro povero padre almeno è morto vecchio: e non avremmo potuto forse perderlo tanto tempo innanzi, se Dio avesse voluto?...
— Oh! tu hai ragione, Carlo, disse allora sua sorella. Il Signore non abbandona mai! Egli che ci manda i travagli, ci darà sempre anche la forza di sostenerli.
— Buona Maria, tu sei un angelo! È la tua innocenza che parla: oh che tu possa essere sempre così rassegnata! Tocca a te di sostenere il coraggio di nostra madre... E anche il mio, sai, perchè sento che ho bisogno delle tue parole; mi sforzo di parer franco, ma sono afflitto e perduto d'animo.
Poi tacevano tutti e tre, e si riguardavano alternamente in segreto. Solo la vecchia madre, non dimentica dalla sua abitudine di buona massaia, levavasi a ogni tratto da sedere, per toglier dal treppiè sul quale cuocevano e apprestare a' suoi figli le due vivande ch'ella stessa aveva ammanite; un piatto di lùppoli conditi, e una bragiuola.
Ma poi ch'ella era di nuovo seduta, non poteva star di ripetere: Quando penso che quella buon'anima di vostro padre non ebbe la consolazione di vedervi diventar curato, o don Carlo, nè di sentirvi a predicar sì bene, nè ebbe la gioia di seder a tavola con voi, là, a quel posto ch'è vôto, e di bere insieme a voi una bottiglia di quel suo vin vecchio, l'ultimo avanzo della cantina del signor conte!... E dire, che anche lui, il signor conte, quel re degli uomini, è morto già da tant'anni!... Oh se Dio m'avesse almeno chiamata lassù, me, prima del povero Andrea!...
— Fareste meglio a tacere, cara mamma! Voi siete una benedetta donna! Che pensieri, per carità, che pensieri vi girano in mente! Guardate adesso! col vostro dire, anche Maria non fa che mandar giù lagrime. Via, dunque, parliam d'altro. Di forestieri ne son capitati quest'anno?
— Credo che sì, Maria rispose.
— Certo, aggiunse la madre: un signore inglese è venuto a star nel palazzo, e vi resterà per tutto l'anno. Pochi dì innanzi morire, Andrea gli aveva parlato a quel signore, e anche alle sue figliuole, che son così belle... E pensare che il poveruomo, adesso, non c'è più!
— Povera mamma! è impossibile parlar d'altro! disse Maria. O mio Carlo, se almeno tu fossi stato qui cinque giorni fa, quando è succeduta la disgrazia, e ch'io non sapeva trovare una parola di conforto da dire a nostra madre! Io domandava alla Madonna il coraggio, ma alla mamma non sapevo dir altro che: il Signore ha voluto così... E poi, dopo trattenute le lagrime un pezzo, che mi scoppiava il cuore, anch'io finiva a pianger con lei.
— Oh così l'avessi potuto, com'io voleva, trovarmi fra voi! O Maria, se tu sapessi qual colpo fu per me il ricevere la tua lettera, che senza dirmi il pericolo di nostro padre mi fece tremare per la sua vita!... E non poter subito correre a vederlo!... Il curato era anch'esso inchiodato in letto da una malattia ostinata; io non poteva, io non doveva partire. Il Signore mi consegnò dell'altre anime; e non m'era permesso abbandonar quelle, nemmeno per accompagnar l'anima di mio padre nel suo transito da questo mondo all'altro. In che stato io mi fossi, pensate!