— «Il ministero inglese, se si deve prestar fede a' rumori che corrono, sta per mutarsi.» — L'ho detto io, che la doveva finir così! Era impossibile durarla!... Non c'è stato buon sangue mai, mai, tra que' signori delle Camere e i ministri! La è curiosa da vero, voler governare loro signori, e non esser d'accordo giammai nel darla, la legge! eh! eh!...

— Propio tale quale nel nostro convocato, dove ognuno vuol dire il suo sproposito! commentò l'agente della comune.

— Sì! sì! ma, zitto! badate. — «Dicesi che lord **** voglia dare la sua dimissione. Jeri mattina, Sua Grazia s'è trasferito dal re; e si pretende che quanto prima il nobile lord deporrà nelle mani di S. M. il portafogli.» — Ma bravo! così avrei fatto anch'io! deporre il portafogli! bravo il mio lord ****! — «Se la crisi si verificasse, e se così di subito il ministero fosse disciolto, il partito de' whigs ne scapiterebbe, perchè, attesa la chiusura delle Camere, le notevoli riforme, che stavansi maturando dai radicali, sarebbero aggiornate fino alle nuove sessioni; e la buona riuscita ne diventerebbe più ardua.» — Conseguenza chiara come il sole!

— Il partito dei whigs? Cos'è questo whigs? saltò su a domandare, con una smorfia innocente, l'agente comunale.

— E i radicali?... Che voglion dire? chiese anch'egli il signor Samuele.

— I whigs? i radicali? rispose il curato, con un'aria di compassione. Che cosa sono?... Se nol sanno nemmen essi che cosa sieno! I whigs sono un partito, i radicali sono un altro partito, e voi sapete che i partiti, non si domanda cosa sieno: gente nemica d'altra gente! Ma i galantuomini non sono di nessun partito; perchè galantuomo è chi vive in pace con tutto il mondo.... Oh andiam innanzi.

— Adagio, adagio! prese a dire allora con un far d'importanza il signor Gaspero, che fra coloro era tenuto in conto d'uomo di gran criterio, perchè aveva veduto al mondo più che Ulisse, al suo tempo, dopo la caduta di Troja. Egli, intanto che il curato parlava, aveva sorriso fra sè e sè con una compiacenza segreta. Se volete, vel dirò io cosa sono i whigs inglesi! Dovete sapere che là, come dappertutto, i signori e i poveri diavoli si guardan di traverso, per gelosia, per invidia, per prepotenza, che so io... e cercan sempre di guadagnarla gli uni sugli altri, perchè nel mondo, vedete, la cammina così! I primi dunque si chiamano i whigs, gli altri i tories, mi pare... o viceversa, ch'è poi lo stesso, perchè non è il nome che fa la cosa. Avete capito? Adesso continui pure, signor curato.

— «La compagnia delle Indie Orientali tenne nella passata settimana una sessione, alla quale sono intervenuti, eccetera...» salto questo paragrafo e questa filza di nomi indiavolati, perchè non la mi pare una notizia di peso.

— Ma però, mi dica di grazia, tornò a domandar lo speziale, che compagnia è questa? l'ho udita menzionar le tante volte nella gazzetta.

— Dev'essere, rispondeva ancora il curato, una società d'uomini dotti, filosofi, letterati e simil gente, i quali da lungo tempo hanno mandato in que' paesi a cercarvi le antichità; con che fine poi, non so.