— V'assicuro che mi sa male che voi partiate. Ma, vel prometto, verrò a trovarvi, e vi scriverò. Il vostro nome non è di quelli che si dimenticano sì presto; e la conoscenza nostra, io spero, non morrà, come tante che profanano la virtù e la fiducia dell'amicizia.
— Dio il voglia! E quanto a me, vi confesso che una certa tristezza m'assale nel lasciar questa mia povera casa, e mia madre, e Maria... Esse qui resteranno, con la compagnia di molti travagli; e io non potrò, solo e lontano di loro...
— Oh non pensate! finchè io starò qui, verrò di frequente a visitare la buona vostra madre; e poi condurrò meco le mie sorelle, e farò conoscer loro Maria. Ed esse s'ameranno certo, perchè anche Elisa e Vittorina sono due amorose fanciulle... Oh voi noi sapete ancora! Ho seguito il vostro consiglio; e furon esse che calmarono lo sdegno di mio padre, che m'han condotto nel suo seno... Da che non ci siam veduti, la pace fu fatta: io domandai perdono a mio padre d'una colpa non mia; ma lo feci di cuore, perchè da tanto tempo non avevo inteso la sua voce!
— È dunque vero? Oh voi siete felice! Il cuor vostro gusterà una di quelle gioie non concesse che alla virtù cristiana d'umiliarsi.
Don Carlo ringraziò l'amico per quella sua cortese promessa; e poi, prima di prender commiato, volle dirla anche a sua madre. Usciti di là e passati per un piccolo corridore, vennero nella stanza dov'erano le donne, le quali non aspettavano quella visita.
Era la cameretta di Maria.
La parete ignuda e bianca; da un lato un letticciuolo, a capo del quale pendeva un quadretto dipinto, l'immagine della Madonna addolorata; e più sotto, una candela benedetta e un crocifisso d'argento. Il letticciuolo coperto d'una coltre di color cilestro; e le lenzuola ripiegate sovr'essa eran sì candide, che non parevano ancor tocche. Da un altro lato, una piccola finestra che guardava nel cortile verso il lago, mezzo nascosta da una tendetta bianca. Qualche seggiole di paglia, un rozzo tavolino, suvvi una piccola spera, e un vecchio armadio in un canto, compivano la suppellettile della cameretta.
Arnoldo sentì una tacita gioia in cuore, quando il suo sguardo s'arrestò su quella scena modesta e casalinga.