— Canzonate, o dite da vero? Chi fa mai più beata vita della vostra?

— Voi volete parlare, ma non le pigliate su voi quelle che mi toccano, proprio a me, che doverle inghiottire, la è dura! Ma, ma!... è meglio non pensarci, chè basterebbe a farmi far cattiva digestione.

— Ma via! che avete? dite su: non son forse vostro amico, io?

— Sì! voi siete un galantuomo, ma a questo mondo c'è dei birbanti. Io che non ho mai avuti impicci, sentite mo che cosa mi capita! — La settimana passata, fo una giterella a Como, per non so che miei interessi.... certo poco danaro, che ho messo da parte in tant'anni, e che ho voluto portare io stesso, in confidenza, ad un legale di là, un po' mio parente, perchè me ne cavi una cinquantina di lire d'interesse... Mo, vedete! Eran sei anni che non mettevo il piede in quella maladetta città; e sta, che quell'unica volta che ci casco, trovo un avviso che mi chiama, là.... da... (E qui gli bisbigliò a mezza voce un bel nome tondo.) Mi capite? Così è... proprio da lui! Bisognò dunque trottar subito... là dov'ero aspettato. Non vi dico nulla!.... Cose grosse, cose di fuoco; mi voglion mettere in compromesso, mi vogliono giuocare sicuro, io che non ho mai fatto nè detto male a nessuno...

— Ma che diamine mai?...

— Lo sapete voi? lo so anch'io. Fu un serio e lungo interrogatorio di lui, di lui stesso... capite? — E vi dico la verità, che la flemma delle sue domande mi faceva sudare, nello stesso tempo che la serietà delle sue occhiate mi metteva i brividi. E tutto, indovinate mo?... per amor di quel sapientaccio presontuoso di don Carlo.

— Oh!...

— Che so io de' garbugli che può avere colui?... E bene, sul conto suo, mi domandò più di cento cose; e ch'io sapevo, e che dovevo sapere... che quel prete era nativo di qui; ch'io conoscevo quali corrispondenze avesse, perchè quest'estate passasse qui tre mesi, e che ci doveva essere la sua buona ragione; che discorsi, che vita facesse, e che so io... Vi dico che avevo tanto di testa! Cercava ben io di rimbeccar quelle antifone alla meglio, ma era peggio! Io aveva bel dire, la responsabilità è sempre del povero paroco... E poi, sentite questa! — Non è la prima volta, conchius'egli infine nel congedarmi, che voi date serii motivi di censura!... sue precise parole. Figuratevi che condizione fosse la mia, a questi schietti complimenti!

— Ma non siete arrivato a capire?...

— Poco o niente. Furono avvertimenti sordi, misteriosi, consigli dati a mezz'aria, lasciati indovinare; ma, se non fallo, qui ci cova sotto qualche cosa di...