—Una donna come me? Cosa mai s'imagina vostra signoria?…. E come potrei tornarmene indietro così sola, attraversar di notte la città, nell'ora di tutti i pericoli, mettere in compromesso il mio carattere, il mio pudore?…. Dico la verità, che vostra signoria, in questi trent'anni, non mi ha mai comandato cosa simile.
Ma l'abate sentivasi tutt'altra voglia che di ridere; onde quel subitaneo inferocir della vecchia gli fece quasi più male, che non gli avessero fatto fin allora le gelide osservazioni del suo superiore. Se non che la Stella, raccogliendo il suo coraggio innocente e sicuro, tolse via ogni dubbio, e si fe' a dire:—È vero; ormai è notte, e la mamma mi aspetterà; domando perdono, se son venuta qui a disturbare. Celso, preghiamo il Signore, per Damiano e per noi… Quello ch'è lassù, non abbandona!
E senza attendere di più, uscì del salotto, e diede le spalle a quella casa, donde quasi la discacciava con indifferente apatia un uomo che invece avrebbe dovuto, per il sacro carattere che portava, compatire e consolare.
Il padre Apollinare, e l'abate rimasero soli. La Dorotea ch'era ita a chiuder la porta dietro la fanciulla, si sentì paga abbastanza che la cosa fosse riuscita al suo verso; accese la lucernetta di studio del suo padrone, e posta che l'ebbe sullo scrittojo, senza far altre parole, calò per l'interna scaletta nella cucina, e si rimise tranquilla al suo passatempo di sgusciar semi di popone.
L'ex frate non parlava, e Celso, turbato da mille diversi pensieri, avrebbe pur voluto domandargli qualche cosa di più chiaro e di più certo sul caso di Damiano; ma non osava.
Forse il Padre indovinò quella segreta angoscia, ma non mostrò d'accorgersene. Trasse fuori non so che lettere, le trascorse, le rilesse; si pose a scrivere lentamente; spolverò, ripiegò, suggellò il foglio, poi l'allogò a parte in uno stipo dello scrittojo.
Passò quasi mezz'ora; e l'animo di Celso, quantunque oppresso e travagliato, non aveva saputo formar un pensiero di collera o di amarezza contro colui ch'egli riguardava ancora come il suo benefattore. Alla fine, il Padre levò la testa, e come s'avvedesse in quel momento della presenza dell'abate:—Come? siete ancor qui? avete forse qualche cosa a dirmi?
—Potrei adesso, rispose con esitanza, andarmene coll'angustia che ho nel cuore? Ho veduto piangere mia sorella, non posso correre presso mia madre; e quanto al povero Damiano….
—Dite, dite pure.
—Quanto a lui, non so nulla ancora della verità; faccia il Signore che non sia!