—Ascoltate i miei giovani: diceva a voce alta il buon veterano, che in quella lieta giornata sentivasi, dopo il tedio di tanti mesi, ringalluzzare: Vedete! se tutti quelli che sono qui avessero capo e cuore, come voi due che, per dirla com'è, tenete un po' a quel ch'eravamo noi, vostro padre, o Damiano, ed io a' nostri bei tempi… oh! allora si potrebbe far qualcosa di meglio che non vuotar fiaschi, o cantar vespero, in onore e gloria del santo dal buon viaggio!

—Non parlate così forte, signor Lorenzo! l'interruppe Damiano, perchè, in pubblico, non si sa mai che razza di bracchi ci fiutino attorno.

—Eh! che m'importa a me? Tanto meglio! io per me, quel ch'ho nel cuore l'ho sulla lingua; la mia franca ragione l'ho detta sempre, in viso a tutti. E non son io, se…

—Bravo, signor Lorenzo! gridò l'ardito Giovanni: E così facessero tutti!…

—So quel che dico, io: ripeteva Damiano.

—Tu sei un buon giovine; anzi, sei un uomo! tornò da capo il veterano. Ma non hai veduto quello ch'ho veduto io!… E perchè gli uomini, in certi tempi, son come le pecore, tu vai dietro al vezzo degli altri, e non ti senti il coraggio di dir forte quel che pensi…. Lo so bene anch'io, che c'è de' traditori, de' rinnegati, e peggio. E non ho forse visto io andar tutto alla cà de' cani, per causa di que' maladetti che han saputo dar a bere alla povera gente?….

—Pure, non potè tenersi d'osservare Damiano, è meglio far che parlare!

—Oh sì! benedetto te: ripigliò il vecchio: questa è la prima legge! Ma, chi svigna, o sta a covar l'uova, come si dice da noi, appena venga un buffo di traverso, cosa volete che faccia?… Lui, quell'ometto che faceva ballar il mondo sulle dita, non ha voluto saper che una cosa: Avanti! l'ho sentito io, le cento volte, gridare: Avanti, miei Italiani! E noi, avanti! sarà quel ch'ha da essere… e l'Europa era nostra. Ma, vedete, finchè egli camminò con noi, che sapevamo la sua strada, ha fatto quel ch'aveva a fare; poi, quando ha voluto impancarsi anche lui sopra un trono, e venire a patto coi tuppè, addio bel tempo!… Eh! fu pur troppo così!

—Caro signor Lorenzo, avrete ragione, ma, per carità, non dite di più: insistè Damiano.

—Oh, sta a vedere!…