—Lasciateli stare! Che se la peschin tra loro!

—No, separateli!—Via! via! giù il bastone!—E viva!—Addosso da capo?—Dagli al vecchio! è una spia!—Ohe, ohe!

E la moltitudine ingrossava, e tutti volevan sapere, vedere, gridare a un tempo: balzavano sulle panche, sulle tavole, levavan per aria berretti, cappelli e bastoni, agitavano fazzoletti, scuotevan rami d'albero e ventaruole, in segno quasi di trionfo, e come pazzi di poter finire quel dì di festa collo spettacolo d'una bella baruffa. Damiano vedeva l'ora di spacciarsi di tutti, di confondersi tra la gente, per non far peggio; e malaugurando fra sè al pensiero che l'ebbe colà condotto, già stava per perdere il sangue freddo che l'aveva ajutato fino allora. Ma tutti gli occhi eran addosso a lui; e gli spettatori cresciuti di modo, che ormai ogni ritirata gli tornava impossibile. Bernardone poi, che moriva di voglia di romper sulle spalle del suo padrone istesso quel gran bastone che vedeva tuttora mulinar per aria, incalzava con furia sempre maggiore il maestro di scherma; tanto che costui, adoperate invano tutte le parate e le botte dell'arte sua, stanco, sfinito dalla rabbia e dalla fatica spesa nell'inutile lotta, cominciò a ritrarsi d'un passo e a cercar d'intorno cogli occhi spaurati i compagni suoi.

—A me, Michelaccio!—urlò, al vedere il facchino il quale, poco lontano, maledicendo si dibatteva fra le mani del Giovanni, che gli parevan due tenaglie. Il signor Lorenzo intanto era riuscito a salvar la sua vecchia testa dalla gruccia dello sciancato; e costui, disgiunto dal suo avversario per l'onda del popolo che andava e veniva nell'angusto giardino dell'osteria, si trovò a un tratto fuor della mischia: ma non per questo rifiniva dallo scagliar maledizioni.

Michelaccio, all'urlo del suo compagno, con una forte strappata si tolse da Giovanni, e rincacciati i più vicini, fu d'un balzo a fianco del Martigny.

—Dov'è? gridò costui allora, fatto più audace; dov'è, quel birbone che m'ha insultato?

—Siete voi che cercate pane per i vostri denti, scimiotto dal pel bigio?… gli replicò Bernardone, piantandosegli in faccia.

—Eh via! tornò a dire Damiano: tenete le mani a casa; giù quel bastone; e se volete ragione, ve la darò quando che sia.

—Che ragione?… siete prepotenti, infami; io sono un uomo d'onore: gridava il Martigny.

—Voi, Damiano l'interruppe, ci fate in pubblico ingiurie da galeotto: e volete….