—Eh! che volete? son passatempi…. e poi questa non è che opera buffa; il serio è dietro le scene.
—Cioè?
—Se fosse tutto qui, non ci sarebbe che da ridere; qui si scambiano cerimonie, si va in visibilio, l'un liscia l'altro…. roba falsa, princisbecche! Vorrei ben legger io dentro al picciol cuore di tutti questi grandi.
—Ma voi m'abborracciate della morale….
—Perdonate, sapete, se pago di questa moneta i favori dell'Illustrissimo; ma in capo mi frullano certe fantasie così nere, che temo non mi faccia mal pro il suo gran pranzo, a cui son venuto in mal'ora.
—Confesso, che ne abbiam sentito di belle; cose, cose…. che fanno angoscia allo stomaco…. scusatemi un po'….
—Lo dite dunque anche voi, dottore?
—Ma sì…. Date orecchio a quello sbarbatello che si dondola sull'anche, lì presso al paravento, dinanzi a quella dama dal color ch'essi dicono sentimentale, e che noi diciamo itterico.
—Di che cosa parlano?
—Imparate, se volete far breccia…. Li sentite? Lei ha detto:—Marchesino, c'est une mystification! E lui:—Pas vrai!… il filo de' diamanti che ha in fronte la famosa contessa, per me non vale il nastro che allaccia il vostro bel piedino!… Che, vi par della frase?