—Damiano!

—Dio del cielo! sei tu, Rocco?….

E corse, quasi fuor di sè, contro all'uscio sprangato, come se volesse gettarsi nelle braccia dell'amico suo. Il buon Rocco stava dall'altra parte, contentone d'esser riuscito a farsi conoscere, e cercando se mai, per qualche fessura, gli venisse fatto di vedere la faccia del suo Damiano.

—Damiano! diceva intanto: chi m'avesse detto che t'avrei trovato qui?…. È una gran birbonata che t'han fatto, lo so bene!… Oh, se potessi!… Intanto, è stata la Provvidenza che mi fa capitar qui adesso… Io ho del cuore…. sai? E per te…

Il giovine prigioniero si sentiva troppo commosso per poter rispondere: i pensieri gli si confondevano, gli pesavan sul cuore; non sapeva trovar nulla da dire a quell'uomo ch'eragli stato più che amico, più che fratello, che s'era sagrificato per lui. Sentiva che altro non avrebbe potuto se non istringerlo sopra il suo cuore…. E gli era impossibile.

—Damiano! tornò Rocco a dire: posto che questa maledetta porta non vuole che io t'abbia, per adesso, a vedere…. oh parlami! dimmi che sei contento di me… che mi vuoi bene ancora…. Ho tante cose a raccontarti anch'io….

—Rocco, mio Rocco!…. cominciò Damiano quasi piangendo: tu sei cento volte migliore di me…. Il Signore ti vuol bene, perchè t'ha dato un cuore, come nessuno l'ha al mondo…. Ma io, cosa potrò mai far io, per tutto quello che hai fatto per me?….

—Lascia andar questi discorsi adesso; c'è ben altro a pensare…. Io non ho che un quarto d'ora, o poco più, da poterti star vicino… È stato il Maldura, un mio camerata che, messo qui di guardia, m'ha lasciato fare il tiro…. Oh ti conterò tutto: ma prima, dimmi: dov'è la mamma Teresa? lo sai…. E lei? il mio angelo custode?….

—Rocco! non le hai vedute? non ne sai niente tu?…. Io sto qui a morire, da più di due mesi; non so più nulla di nessuno…. E non ho fatto del male, vedi, è stato un tristo accidente…. Ci ha da voler tanto a conoscere la verità?

—Dunque non sai niente anche tu?….