—Ma perchè parli così?… Non hai cercato di loro? Non le hai vedute? non sei stato in casa?
—In casa? no.
—Ma perchè non ci sei stato?
—Ci son tornato tre volte su quelle scale, ne' due dì passati; perchè, devi sapere che sono arrivato qui al principio della settimana, insieme a una compagnia de' nostri che mandano al paese… Come ti diceva dunque, ho parlato con la Margherita, quella vostra vicina; e fu lei che mi disse che…. la mamma Teresa aveva cambiato di casa; e che, quanto a te, un pezzo fa, una domenica… t'avevan messo qui dentro, e buona notte!
—Oh Rocco! in che momento ci troviamo!
—Cosa dici?…. Non crucciarti, sai, non pensar male…. E poi, c'è rimedio a tutto, quando si ha del cuore e la coscienza netta….
—Mi pare impossibile! È un miracolo del cielo…. Ma tu, Rocco, com'è che sei qui? Non sono venti mesi, da quel dì che la tua anima così grande t'ha fatto partir soldato per me…. e hai potuto tornare?….
—Se te l'ho detto, la è una storia lunga…. vorrei bene che tu la sapessi; e hai ragione di dire ch'è un miracolo, se son qui. Malann'aggia quest'uscio che sta fra noi due! Verrei così di gusto ad abbracciarti, a stare un po' con te, a dirti la mia storia.
—Non andar via, no; conta su, parla di te; è la prima voce che sento da due mesi, la prima che sento nell'anima…. ed è la tua, Rocco!
—Tu sei ancora quello, Damiano! che sia ringraziato il cielo. Starò qui presso, finchè il camerata non mi strapperà via…. È un buon cuore anche lui, il Maldura…. e se tutto quello che sentiamo dentro di noi, lo potessimo fare…. Basta, non è questo che importa adesso. Senti, Damiano, non son più quel Rocco d'una volta, a cui n'han fatto d'ogni stampa; ho messo giudizio anch'io, cioè ho cominciato a fidarmi poco degli uomini: ma non li ho pagati della stessa moneta ch'è toccata a me! Ho fatto una vita dannata abbastanza, là, in que' paesi luterani: eravamo sul confin de' Turchi, e non c'era poco da fare a tenerli indietro que' maledetti del turbante. Il loro mestiere è di nettar le stalle di que' patacconi del paese, portando via e bestie, e fieno, e tutto…. E noi mandati là, poveri diavoli, a far penitenza de' nostri peccati! Una notte, d'inverno…. è sempre inverno là… io, con altri sette de' nostri, facevamo la ronda a una terra di confine; non c'era strada, e s'andava giù, fino alle costole, nel fango e nella neve; alcuni, per conforto, avevano accese le loro pipe…. quando, all'improvviso… pin, pan, pan, pan… una ventina di que' cani rinnegati, ci serrano addosso…. e noi saldi là! Era il buon momento di pigliar caldo; ci siam fatti insieme, e giù una furia di schioppettate alla fortuna…. Li vediam voltare i cavalli, e in mezzo alla notte sparir come il vento…. Ma un di loro, scappando via, si butta indietro, tira…. e l'è toccata proprio a me! Son restato là per terra, come un asino; e quando il Maldura mi levò su, e lui e un camerata m'han portato via, e poi lasciato giù al nostro ospedale, io non ho saputo più altro. Dopo un mese, quando Dio ha voluto, son tornato in piedi; ma la palla di quel Turco dell'inferno m'era entrata in un braccio…. e il tuo Rocco aveva finito di far l'esercizio. Io però ho ringraziato il cielo, pensando subito che guadagnava cinque anni, e che forse sarei tornato a casa.