—Capisco; ma sai bene che t'ho detto….

—Cosa?… Io non so nulla.

—Ma non t'ho contato, quando son venuto a trovarti, là in quel maladetto sito, non t'ho contato che la mamma Teresa…. aveva dovuto cambiar casa?

—Sì; ma non t'ho creduto io. E perchè avrebbe dovuto andar via così presto?…

—Senti, Damiano…. la tua povera mamma ha patito tanto dell'ingiustizia che t'han fatto. Pensa tu dunque….

—Che pensare? io voglio vederla, Rocco! Tu sai dov'è…. andiamo insieme da lei.

E così dicendo, gli tremava la voce, e con gli occhi smarriti fissava
Rocco, che del pari mal sapeva mentire a quel che aveva in cuore.

—Tu non stai bene adesso, Damiano. Vieni con me…. andiamo prima….

—No! no! no!…. Tu non dici la verità, tu vuoi darmi a intendere quello che non è…. Rocco, di' su, di' su! la mia mamma…. la mia mamma… Dio benedetto!

L'amico, vedendo sulla faccia di Damiano il terribile pensiero che gli era balenato alla mente, e che non aveva avuto cuor di significare, comprese come non tornasse bene fargli mistero della verità. Ma gli mancava l'animo, gli mancava la parola.