—Sì, mamma.

—Dunque il Signore non me l'ha voluta negare questa consolazione?

—Non io, vedi, ma quelli che volevano farci del bene a modo loro, furono la causa di tutto: adesso m'hanno conosciuto innocente, e sono quì, sono quì con te, mamma…. Oh perdona al tuo figliuolo!

E chinandosi su quel letto, strinse amorosamente colle sue la scarna mano materna.

—E anch'io, mamma Teresa: si fe' animo a dire il buon Rocco, che, venuto innanzi in punta de' piedi, s'era posto dietro l'amico, anch'io ringrazio il cielo che ho potuto tornare a vedervi! Questo mio braccio non è più che un mozzicone; ma darei l'altro, per vedervi fuor del letto.

—E la Stella, dite, mamma, dov'è?…. Perchè, lei almeno, non la trovo vicina a questo letto?….

—Oh! lei è in miglior luogo: rispose con rassegnazione l'ammalata: è in una casa del Signore.

—Come? e vi ha abbandonata così, in questo momento?… non potè starsi dal dire il giovine.

—L'ho voluto io, Damiano; se non potrò più vederla, sarà un sagrifizio di più al Signore!

—No, mamma, non dite, non dite così; Stella non ve la strapperanno dal fianco que' tali, che han fatto già anche troppo per noi…. Ma verrà il momento… perchè un po' di giustizia la faremo anche noi! Sì, coloro che v'han ridotta su questo letto, ne hanno da scontare…. E una le paga tutte.