—Mi dica dunque lei, ripigliò colui, nel quale non è difficile conoscere lo stesso signor Omobono: mi dica lei, che gode il favore di tali che lo posson sapere…. Si racconta che, sotto apparenza di bene, alcun tempo fa, certa persona, che non voglio nominare…. siasi intrusa in certa famiglia…. per dar mano a certo intrigo…. non so se mi spieghi; pare che si trattasse nientemeno che di tirar per forza una giovine in convento.
—Oh, oh, oh! scrollando il capo, l'interruppe il prete; e fra sè pensava: Ohimè! dove sono incappato!
—Lei si maraviglia; ma, se io le dicessi che c'è chi fruga dentro in quella storia…. e ci si potrebbe trovare, gliene do parola io, abbastanza da metter lì un buon processo in regola.
—Ohibò! ohibò! tornò a dire il cappellano: e poi… scommetterei ch'è male informato, anzi…. son certo che falla.
—E se facessi il nome alla persona?…
—Il nome?… Io non ne so niente.
—Oh bella! chi dice che debba saperne qualcosa lei?
—Io non c'entro, dico.
Il povero cappellano era caduto nel tranello, per la paura; l'altro con un risolino muto, maligno, a fior di labbra, guardava di sottecchi il compare; il quale pareva dar mente più alla bottiglia che a tutto il resto, ma intanto non perdeva nè una parola nè un gesto de' due vicini.
—Davvero, che se io non avessi la fortuna di conoscerla da un bel pezzo, don Aquilino, crederei giusto di sospettar male….