Pochi momenti di poi, la signora Teresa rivedeva i suoi due figliuoli: essa non potè dir loro molte parole, ma pianse di consolazione. E i suoi occhi pieni di lagrime andavan cercando la Stella, che le mancava. Povera madre! Ella non sapeva che destino sovrastasse in quell'ora alla sua fanciulla.
Capitolo Decimonono
Il dì innanzi, verso l'ora consueta del desinare della comunità, Stella usciva non vista della scuola ove stava colle compagne a lavorare. Attraversato un corritojo oscuro, che trovò per caso aperto, scendeva nell'orto; e trattenendo il respiro, bianca come il fazzoletto ond'avea coperto il seno, guardavasi indietro a ogni passo, per terrore che alcuna delle maestre si fosse già avvista della sua sparizione.
In quella mattina era stata veduta trattenersi a lungo in gran segreto con una donna che venne a cercarla: era una vedova, la Barbara, loro vicina di casa. S'era costei pigliato il carico d'annunziarle come sua madre fosse malata e in pericolo di morire: ma veniva mandata da un tale che metteva la più grande importanza all'effetto di quella dolorosa notizia.
Stella, camminando leggera sull'erba, rasente il basso recinto del giardino, giunse presso la porticina che rispondeva in una viuzza perduta, e di là sulla mura. Levò gli occhi al cielo, come per chieder perdono di quel passo; pensando a sua madre, non sentiva che il rimorso d'averla abbandonata: il dubbio poi di non poter forse giungere a tempo per vederla viva, la tolse d'ogni incertezza, d'ogni sgomento.
Allora trasse fuori una grossa chiave che nascosamente avevale recata la Barbara, e con quella si provò a disserrare il rugginoso catenaccio. Le sue piccole mani non avevano forza bastante; atterrita al più leggero scricchiolìo della toppa, già stava per ritornare su' suoi passi, quando, rimessa la mano sul bolzone, credè d'udire una voce che sommessamente la chiamasse dal di fuori. Il catenaccio cedè, la porta s'aperse. La persona che l'aveva chiamata per nome, e che là stava ad aspettarla, era la Barbara.
Costei la pigliò subito per mano, dicendole:—Andiamo, la mia figliuola…. lo sapeva bene che saresti venuta…. andiamo insieme, dalla tua povera mamma.
La Stella tremava come una foglia; fu presa da un involontario ribrezzo, appena che quella donna le toccò la mano; voleva tornare indietro, e un sospetto confuso le traversò la mente, che tutto potesse essere un orribile inganno. Ma le sovvennero le amare parole a lei dette dalla superiora la mattina, quand'essa le chiese licenza d'andare presso la madre morente.—Volete voi? le aveva risposto: non voglio io.—
Il ricordarsene le ridiede il coraggio che aveva già perduto; e senza più saper che facesse, lasciossi condur via; nè s'avvide d'un uomo il quale, a poca distanza, stava in agguato, e che allontanossi lungo il recinto, guardingo e frettoloso.
Battevano le tre ore.