Noi seguiremo i passi dell'abate Teodoro, che tornava pensieroso, ma sicuro di sè stesso, verso il palazzo, colla coscienza di chi cammina per fare una buona azione.
Capitolo Ventesimo
Don Teodoro conosceva quella superba dimora, e quel vecchio erede d'un gran nome. S'era trovato alla presenza di lui, in una circostanza che il lettore non avrà forse dimenticata: quando, appena morta l'infelice Marianna, madre di quel perduto fanciullo di cui non aveva saputo in tanti anni raccogliere alcun preciso indizio, egli s'era presentato al fastoso signore, per adempiere l'ultima volontà della moribonda donna. Ma era passato tanto tempo, e temeva non poco che mal sortisse la prova, per la quale s'era fatto animo a tentar di nuovo il cuore di quell'uomo. Il saggio prete usava più spesso nelle case de' poveri che in quelle de' ricchi; egli pensava d'esser chiamato a spender la vita per sollevare gli oppressi, per umiliare i superbi: ond'è che la sua parola riusciva, di solito, poco accetta all'orecchio de' grandi; ma, sebbene avesse per ciò appunto di molti nemici, non osavan dichiararsegli tali apertamente, colla tema fors'anche d'ajutar per questa via il maggiore suo trionfo.
Al suo entrare nell'anticamera del palazzo, i servitori si guardarono tra loro in faccia, con non so qual maraviglia: pensando forse che il modesto prete fosse qualche nuova premura della padrona, e che avesse preso in fallo lo scalone degli appartamenti dell'Illustrissimo, un d'essi, alzando il gomito con atto villano:—Ha fallato, signor abate; dall'altro scalone.
—Non ho fallato; ho bisogno di parlare al vostro signore.
—Non si hanno ancora gli ordini dell'Illustrissimo, questa mattina.
—Andate a domandarglieli.
—Non si usa, signor curato, o quel ch'ell'è: ripigliò quel zotico, senza pur muoversi dallo scanno su cui stava a cavalcione.
—Se non volete annunziarmi, bisognerà che mi faccia innanzi io stesso.—E ciò disse, con tale dignità seria e sdegnosa, che l'insolente servo, credendolo qualcosa di più che non pareva, e dubitando delle conseguenze d'un granchio che avesse pigliato, stimò bene di domandare a un de' compagni, che cercasse del Rosso, per sapere se il padrone desse udienza.
—Dite ch'è l'abate Teodoro, e che viene per cosa di certa importanza: soggiunse il prete.