—Ella fa uno sforzo, o signore, per mentire a sè stesso, e scherzare. Ma non è questo il momento. A me bisogna ritrovar la giovine…. ritrovarla, prima di sera.

—Io non so nulla, le ripeto. Se c'è persona che abusi del mio nome, per qualche fine, per qualche vendetta….

—Come? ella dunque assente?…

—Che assentire? suppongo: e forse indovino.

—Cosa sento?… dunque è vero… E lei poteva?… Ma saremo a tempo?

—Le ripeto che non so nulla. Capisco che tutto questo è opera d'un cattivo soggetto, il quale, lo conosco abbastanza, si prese giuoco anche di me. In quanto all'essere a tempo, non so che dirle.

—Oh! sarebbe mai….—E levossi con impeto.

—Io me ne lavo le mani, io…. di tutto quel ch'è successo e che può succedere.

—Signore! proruppe don Teodoro; ella dovrà render conto di tutto a Colui che si ride delle violenze degli uomini! Le lagrime fatte spargere dall'umana prepotenza sono adesso quel che fu un tempo il sangue versato dai martiri…. Batterà l'ora della morte anche per lei; e in quel punto….

Ma l'Illustrissimo adirato levossi, e disse: